domenica 1 novembre 2009

Che sia lieto il tuo viaggio, cara amica



Alda Merini

Amai teneramente dei dolcissimi amanti
senza che essi sapessero mai nulla.
E su questi intessei tele di ragno
e fui preda della mia stessa materia.
In me l'anima c'era della meretrice
della santa della sanguinaria e dell'ipocrita.
Molti diedero al mio modo di vivere un nome
e fui soltanto un'isterica.

Alda Merini

mercoledì 21 ottobre 2009

De la guerre civile


Alcuni giorni fà, in un vagone della metropolitana di Parigi, ho letto questi versi:

Les amis de mes amis sont mes amis

Les amis de mes ennemis sont mes ennemis

Les ennemis de mes amis sont mes ennemis

Les ennemis de mes ennemis sont mes amis

(Je n’aimerais pas avoir à vous le répéter)
Extrait du texte « De la guerre civile » de Jean-Michel Espitallier



mercoledì 7 ottobre 2009

Timori


Mi sconvolgono le parole di Gasparri: "La Corte, un tempo costituzionale, da oggi non è più un organo di garanzia", mi spaventa la dichiarazione di Bossi: «se si ferma il federalismo facciamo la guerra".
Bonaiuti sostiene che la bocciatura del lodo Alfano sia «una sentenza politica ma il presidente Berlusconi, il governo e la maggioranza continueranno a governare come, in tutte le occasioni dall'aprile del 2008, hanno richiesto gli italiani con il loro voto».
Non è possibile rivolgere accuse così gravi, fare dichiarazioni di guerra, sostenere che l'investitura popolare faccia si che il principe sia al di sopra di ogni giudizio umano e divino.
Non riesco a credere che sia totalmente evaporato il senso dello Stato.
La maggioranza fa quadrato intorno al premier e lancia il messaggio che la corte costituzionale avrebbe smentito i suoi precedenti: si fermano sull'aspetto formale per cui sarebbe stata necessaria una legge costituzionale e sorvolano sul fatto che la corte ha detto che il lodo Alfano è contrario all'art. 3 della costituzione che detta il principio fondamentale per cui tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge.
Non riesco a comprendere come, in uno stato di diritto, si possa ritenere che il solo fatto di essere stati investiti dal voto popolare consenta di ritenersi sciolti dal rispetto di ogni regola.
Vorrei ricordare che il nostro sistema elettorale non prevede che siano i cittadini a scegliere direttamente il presidente del consiglio: poichè nessuno nega che ci sia in Italia una maggioranza di centro destra, non vedo perchè questa stessa maggioranza non esprima un altro candidato alla presidenza del consiglio. In questo modo potranno continuare a governare fino alla fine della legislatura.


sabato 3 ottobre 2009

io ci ho provato

Oggi c'ho provato. Ho preso il mio motorino e sono andata a piazza del Popolo. L'idea era di partecipare alla manifestazione. Peccato che non sono riuscita ad entrare. Da piazzale Flaminio neanche a parlarne, allora ho provato a passare di lato. Un'ora e mezza per fare 50 metri, imbottigliata nella folla arrabbiata perchè non si può pensare di organizzare un evento simile in una piazza così piccola. Ci siamo chiesti: il luogo è stato scelto perchè avevano paura di non riempire uno spazio più grande o perchè non è stato concesso un posto più opportuno? Eravamo così tati che sarebbe stato giusto il Circo Massimo, ma tant'è!
Ho cercato aria verso via di Ripetta, dove un gruppo di ragazzi ci dava dentro con le percussioni. Bravi, elettrizzante, peccato che il loro entusiasmo copriva totalmente le parole di chi era sul palco, laggiù nella piazza inaccessibile.
Insomma, io c'ero ma non ho neanche fatto numero: se ero a via di Ripetta non sarò mai conteggiata tra i 1000 che hanno partecipato - sarà questa la cifra che verrà fornita dalla questura :( -, perchè in fondo potevo essere li per caso. Allora vi posso assicurare che li per caso eravamo tanti, e soprattutto i più disparati, giovani, adulti, anziani, e anche bambini in carrozzina. Peccato che in tanti non siamo riusciti ad entrare in quella piazza stracolma.

martedì 29 settembre 2009

Miasmi


Discarica a cielo aperto in un angolo incontaminato della terra.
La foto non rende, i rifiuti si estendono fino alla fine del canalone, lo sommergono tutto, e l'odore è nauseabondo.
Credo che la soluzione migliore sia ricoprire lo scempio con una coltre di parole, pesanti come relitti di lavatrici, di scheletri di auto arrugginite, di copertoni usati e olii esausti (ebbene si, anche loro ....)
E poi spalmare su tutto un bel contributo anonimo del 5%.
Mi dispiace per chi ha fatto la differenziata, ha perso tempo e pure un po' la faccia.


domenica 20 settembre 2009

Campane

Dovrebbero cominciare a suonare tutte insieme per svegliarci dal torpore. Il sonno della ragione genera mostri. E' un clichè, ma rende l'idea (citazione dall'ultimo film di Woody Allen).
Da anni ci stanno sommergendo di chiacchiere, parole su parole, commenti, opinionisti ovunque pronti a salire in cattedra con quattro slogan formulati ad effetto. E questo delirio logorroico in realtà ci sta facendo addormentare. Tutto e il contrario di tutto viene recepito, digerito ed espulso senza lasciarci tracce.
Non c'è tempo per riflettere, esternazioni autorevoli esigono prese di posizione immediate. Dubitare è pericoloso, escludente, inaccettabile. E non importa se si passa da una sponda all'altra, tutto è concesso: l'importante è non avere memoria dell'idea precedente.
E poi bisogna essere sintetici, argomentare è solo una perdita di tempo, e l'interlocutore non ha voglia di perderlo, il suo tempo, per ascoltare i tuoi dubbi. Sparare certezze a ripetizione, è questa la regola per essere credibili.
Se poi pensi di formarti un'idea su un qualunque argomento, oltre ad essere uno stupido nostalgico, ti accorgerai di non aver mai a disposizione sufficienti informazioni. Devi accontentarti dei proclami.
Attenzione a chi, sfruttando il chiacchiericcio isterico, userà la tattica di esprimersi in toni pacati. per apparire come l'unica voce seria fuori dal coro. Avremo bisogno di tutte le campane che suonino all'unisono per non cadere nella trappola.

mercoledì 9 settembre 2009

Sono tornata !!!!!!

Eccomi, sono riemersa!
Le mie vacanze non sono durate così tanto, ma confesso che per un paio di settimane mi sono eclissata qui.
E ho anche pensato di trasferirmici definitivamente. L'idea era: mollo tutto e mi metto a scrivere. Poi mi hanno fatto notare che i miei libri non li avrebbe letti nessuno, e così ho abbandonato i sogni di gloria e da oggi sono di nuovo al chiodo.
In quel luogo vigeva una sorta di motto: "take your time", niente fretta. Vorrei metterlo in pratica e non farmi nuovamente fagocitare dal lavoro come nell'ultimo periodo. Un abbraccio a tutti e, con calma, passo a trovarvi .....
Baci

domenica 2 agosto 2009

Desideri.....

Ok, lo confesso. Vorrei fuggire, vorrei sparire, esclissarmi in un bagno ristoratore e rimanerci immersa per il tempo che mi resta, lasciandolo sospeso, senza curarmi di ciò che dovrò fare domani, di quello che ha inquinato il mio ieri.
Immaginare di non aver nulla da attendere e nulla da rimpiangere, essere solo presente, io e il mare, e lasciare che il resto sia, senza curarmene e senza aspettative.
Poi mi rendo conto che domani mattina mi dovrò svegliare, e che per quel bagno dovrò ancora attendere, se sopravviverò all'afa che mi annienta.


mercoledì 29 luglio 2009

Il coraggio di essere donna: Lubna Ahmad Hussein

Rischia la condanna a 40 frustate perchè è stata colta in flagranza di reato: indossava i pantaloni in un ristorante. Per di più era in compagnia delle sue complici, e quindi si configurerebbe addirittura un concorso di persone nel reato, almeno se applicassimo i canoni del diritto penale italiano !
Tuttavia Lubna Ahmad Hussein, per difendere il suo diritto ad essere donna e libera, non solo rinuncia all'immunità che le spetterebbe quale funzionaria dell'ONU e si sottopone al processo, ma ha addirittura chiesto ai colleghi giornalisti di essere presente quando sarà fustigata affinchè il mondo sappia quello che accade.
Questa notizia mi ha fatto riflettere sul fatto che in Italia, anche se in forme totalmente diverse, le donne non sono ancora libere di esprimere totalmente se stesse. Eppure molte di loro, invece di accettare la sfida e combattere per i diritti ancora negati, preferiscono usare delle scorciatoie. Se ci riescono, per loro sicuramente non ci sarà più il "soffitto di cristallo", ma avranno conquistato questo privilegio in spregio di quello stesso diritto che pretendono di rappresentare, e avranno continuato ad umiliare l'intero universo femminile occidentale, che per causa loro continua a scontare retaggi culturali atavici.


giovedì 23 luglio 2009

24 luglio

Ciao Papà

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno milioni di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

Eugenio Montale, da Satura, Xenia II.