mercoledì 18 marzo 2009

Dove sono stata in tutti questi anni?


Mi vergogno a dirlo, ma erano quasi 15 anni che non entravo più nella biblioteca nazionale, dai tempi della tesi di laurea. Avevo ricordi precisi di quel corridoio lungo e spoglio, delle sale piene di scaffali e di libri polverosi, di impiegati scocciati e sonnolenti, di polvere, di antico., di studenti dai capelli e barba lunghi... e come d'incanto mi trovo in una base spaziale, ipertecnologica. Mi ha colpito la predominanza dell'azzurro, disseminato ovunque. Quella della foto è la sala giuridica. Li ho passato mesi .... e ora? Dov'è finito il Digesto, le institutiones di Gaio, la vecchia enciclopedia giuridica, il foro italiano. Oggi ho fatto una ricerca per il mio nuovo lavoro, mi hanno messo a disposizione un computer e un collegamento internet ...... avrei potuto benissimo farmela da casa.
L'apparenza lustra e efficientista tanto cara alle teorie dell'innovazione mi ha lasciato tanta nostalgia. In 2 ore passate li dentro non sono riuscita a prendere in mano neanche un libro.

13 commenti:

  1. medita partenze18 marzo 2009 22:52

    un bel record, non c'è che dire :-) invece in questi giorni mi è capitato di (ri)entrare nella biblioteca della camera, sempre con il suo fascino immutato! (consiglio visita :-D)

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  2. Mi sollevi l'animo MP, seguirò il tuo consiglio :)

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  3. In effetti sembra un'astronave:) Credo che neanche io sarei riuscito a prendere un libro...

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  4. E che vuoi fare ..tutto cambia ,tutto sacrificato alla tecnologia e nulla più lasciato all'immaginazione e alla fantasia.Meglio un libro polveroso che un pc ipertecnologico.:))
    Ciao:)
    Mk

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  5. Ho visto che apprezzi Asimov, fattene una ragione. :)

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  6. eheheh :))))
    Ciao Okkio. Lo sai che anche in biblioteca hanno messo i tornelli????
    Mi hanno fatto la tessera magnetica con tanto di foto. TEMEVO CHE NON MI FACESSERO USCIRE PERCHè C'ERO STATA SOLO 2 ORE!!!!!!!

    Moky, con i libri ho un rapporto quasi d'amore. Non riesco a comprarli su internet ne tanto meno pensare di leggere un e-book. Ho bisogno della fisicità. Una biblioreca senza libri mi ha fatto tanta tristezza.

    Gians, se proprio vogliamo proiettarci nel futuro allora vorrei poterli mangiare i libri. Uno a pranzo e uno a cena. E man mano che avanza il processo digestivo il sapere si separa dalle scorie e sale verso il cervello ..... Diventerei più colta di Umberto Eco in pochi mesi
    :))))))

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  7. Forse dovevi cercare meglio :).. comunque, in bocca al lupo per il nuovo lavoro

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  8. In effetti ha un aspetto un po' spaesante, ma forse è solo questione di abitudine.
    Notte bella.

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  9. ehi non dirlo al lavoro che in due ore non hai preso in mano un libro, ciao

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  10. quale era il robot che sfogliava e immagazzinava una enciclopedia planetaria in pochi secondi? ecco vorrei essere quello, il sapere è il primo vero motivo per cui viviamo, saperlo trasmettere il secondo. notte. :)

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  11. oì senti una cosa:per lasciare un comento quà mi ha chiesto,patente,codice fiscale,l'ultimo cud..e ancora non me lo postava :)chi ha il blog come il tuo non formalizza così tanto..
    dacci un occhio..
    ciauz.
    eSp.

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  12. @ Grazie Luciano ;)

    @ Bisla, qui ci si deve abituare a troppe cose spaesanti .... ma ci stiamo allenando :))))

    @ Imp caro, per fortuna Brunetta non è il mio capo :))))

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  13. eheheheh; Gians, non me lo ricordo .... non ho mangiato a sufficienza. Lo dico sempre che le diete fanno male :)

    Esp caro, non saprei, ho tolto tutte le restrizioni. Dovrò chiedere all'illuminato tutor.
    Bacio

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