giovedì 23 luglio 2009

24 luglio

Ciao Papà

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno milioni di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

Eugenio Montale, da Satura, Xenia II.


16 commenti:

  1. E con questa non posso che andare a letto sereno. ;) notte Efesto cara.

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  2. pensavo fosse tua, ciao, in gamba

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  3. E' sempre stata una delle mie preferite...
    incredibilmente umana.
    Un bacio tesoro.

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  4. Non la conoscevo.
    E' veramente bella.
    Ciao e grazie.

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  5. Famosa lirica di Montale; davvero struggente e dedicata a sua moglie. Ma certe poesia come questa penso si possano prendere in "prestito" per dedicarle a qulunque persona noi amiamo ed abbiamo amato.

    Ti abbraccio
    Daniele

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  6. Mi sembra ieri che leggevo il tuo saluto datato 2008..
    Questo è davvero bello.
    Buon weekend Efesto
    Julia

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  7. Julia, sei una cara amica. Grazie per la tenerezza del tuo ricordo.
    Un bacio
    J.

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  8. Hai ragione Daniele,si può pensare ad un padre come ad un grande amore. E spesso si prende consapevolezza di questo sentimento solo quando è troppo tardi. Fortunatamente non ho rimorsi, non ho parole non dette, gesti che avrei voluto fare. Ci siamo detti tutto, ma mi manca in modo viscerale.
    Ci sono assenze che il tempo non riesce a riempire, anzi, aumentano con le esperienze, le gioe, i dolori che non puoi condividere.
    Un abbraccio anche a te
    J.

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  9. Un abbraccio Paolo

    Capa bella, solo i grandi poeti riescono a descrivere la pietà di chi prova il dolore della perdita di un amore, qualunque esso sia. Il resto sono solo parole.
    Un bacio anche a te

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  10. Impo bello, se fossi stata in grado di scrivere versi simili sarei un poeta, invece sono solo Efesto
    ;)))

    Tutor, dormi sereno, sogna, vivi, ama, e consumati il cuore, perchè non è mai inutile.
    E dopo queste parole "sagge" vado a dormire anch'io ;)

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  11. Scelta meravigliosa quella che hai fatto...Montale la dedico alla moglie.
    Un grande abbraccio e un buon fine settimana

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  12. Buon we, e non sprecarle tutte assieme quelle parole. ;)

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  13. versi bellissimi, che come puoi immaginare mi commuovono tanto, ti abbraccio forte

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  14. Mentre leggevo questi versi potevo anch'io avere la sensazione di ddicarli a qualcuno che purtroppo non c'è più......
    un abbraccio

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  15. medita partenze28 luglio 2009 00:03

    è sempre breve il viaggio e finisce sempre, il senso è come si viaggia...
    bacio

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  16. Un abbraccio tenero e affettuoso a te e, per come è possibile, al tuo papà.
    :*

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