venerdì 18 giugno 2010

E' morto un uomo libero


Per me è un giorno veramente triste!
Ho appreso la notizia così, di colpo, accendendo il computer e aprendo svogliatamente il sito di un quotidiano per seguire l'ennesima boutade del nostro governo e leggo che Josè Saramago non è più tra noi.
Sono affranta perchè è morto un Maestro: non sono per le sue geniali capacità di scrittore, per la gamma sconfinata dei messaggi che consegnava in ogni libro, per la coerenza delle sue scelte di vita, ma anche, e forse solo per me, perchè è stato una bussola nella mia continua ricerca.
Mi lascia un grande vuoto, impossibile da colmare.
Che tu possa continuare ad essere libero, ovunque il tuo Spirito si trovi.

14 commenti:

  1. cara EFESTO, anch'io ci sono rimasto di stucco. Avevo letto un'intervista con foto recentissime dove sembrava stare molto bene.
    Ho pensato subito ad un mio amico, un intellettuale anarchico, che lo ammira moltissimo e che mi ha fatto leggere Cecità. Ho apprezzato molto anche "L'anno della morte di Riccardo Reis".

    E' una perdita.

    RispondiElimina
  2. Il viaggio non finisce mai, solo i viaggiatori finiscono.

    RispondiElimina
  3. Caro Arci, te l'ho già scritto da qualche altra parte, se hai letto Cecità non puoi non leggere anche "Saggio sulla lucidità" e, con le dovute cautele, ti consiglierei "il vangelo secondo Gesù".

    Con lui abbiamo tutti perso molto.
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  4. Belle parole di speranza. Potrebbero sembrare assurde scritte da uno che si è sempre professato laico. Ma sono un inno all'umanità, che non può che progredire, nonostante i tanti momenti bui.

    RispondiElimina
  5. Efesto, le ho adottate da lui.

    RispondiElimina
  6. Lo so Gians, ma non è un caso che tu abbia adottato proprio queste.

    RispondiElimina
  7. La mia cultura è davvero limitata, ma queste parole credo abbiano raggiunto pure gli stolti, a loro come a me non è restato che interpretarle, magari con risultati diversi. Notte cara.

    RispondiElimina
  8. Già, e quando muore un poeta, tutti a dare addosso alle sue debolezze...

    RispondiElimina
  9. Benvenuto Granturchese!
    Grazie per il link che ho immediatamente ricambiato.
    Scusa, che intendi dire? Se ci sono state polemiche su di lui non ne ho saputo nulla, o forse non ne ho voluto sapere.

    RispondiElimina
  10. Efesto basta che scorri le pagine dell'osservatore romano, volevo scriverne pure io ma mi sembrava ripetitivo.

    RispondiElimina
  11. Le polemiche provengono dall'Osservatore Romano e da Avvenire, riprese acriticamente dal Tempo e da altri giornali che si preoccupano di ossequiare la Santa Sede riportandone acriticamente le prese di posizione oscurantistiche.
    Non gli sembra vero alla Santa Sede di avere nuovamente un motivo per attaccare Saramago, ora che non può più difendersi, con una sorta di scomunica ex post. E così cerca di gettare infamia sulla sua intera produzione letteraria, sulla sua vita, sul suo pensiero, per ribadire che chiunque cerchi la verità oltre i dogmi stabiliti è, per definizione, un eretico. Ora che non ci sono più i roghi, l'unica arma che resta all'inquisizione è la menzogna.

    RispondiElimina
  12. Gians caro, in questo caso non credo si corra il rischio di essere ripetitivi. Non è mai abbastanza quello che possiamo dire o fare per combattere la menzogna.
    Buon viaggio ........

    RispondiElimina
  13. Il Vangelo va letto senza cautele, in caduta libera, secondo me, per imparare a riconoscere di quello che ci contrabbandano come dio, l'inifinita e pericolosa umanità.
    Un grande se n'è andato.

    RispondiElimina
  14. Purtroppo si finisce per piangere e rimpiangere sempre coloro che sono stati capaci di lasciarci qualcosa di proprio e lui ha "seminato" molto in vita, impossibile che ciò non accadesse. Mi aggiungo anch'io al dispiacere...

    RispondiElimina