A volte è difficile essere coerenti!
Capisco tutte le rimostranze avverso la manovra del Governo, fanno inalberare (eufemismo!) anche me.
Ma che il 25 giugno è stato aggiunto anche lo sciopero del trasporto aereo, e io avevo prenotato un volo da un paio di mesi e stavo facendo il countdouwn per prendermi quattro giorni, dico solo quattro, di vacanza e il tutto rischia di andare a puttane .... scusate, ma mi fa incazzare!
Possibile che non si riesce a trovare un'altra forma di lotta sindacale che tuteli anche gli altri lavoratori? Quelli che si fanno lo stesso il culo, che sono considerati lo stesso spesa pubblica e che avranno il contratto bloccato da qui all'eternità, ma che hanno avuto l'ardire di spendere dei soldi (risparmiati al centesimo) per comprarsi un biglietto e che sognano da settimane quei cazzo di fottutissimi giorni di respiro?!?
Scusate lo sfogo, ma questa mi pare l'ennesima guerra dei poveri.
Far disperare i pendolari, ingolfare le città di traffico perchè in un modo o nell'altro quelli che non possono o non vogliono scioperare devono raggiungere il posto di lavoro, punire i viaggiatori, che sono lavoratori allo stesso modo, posto che chi può permetterselo trova sempre e comunque sistemi alternativi per raggiungere le destinazioni (vedi auto blu, voli speciali ecc.), non mi sembra un modo ancora efficace di ribadire i propri diritti. Vivo a Roma e, come i miei concittadini, sono abituata agli scioperi, alle manifrstazioni e ai cortei: non ci interessa neanche più sapere chi e perchè sciopera, l'importante è conoscere i percorsi e gli orari delle manifestazioni per trovare percorsi alternativi.
Se con lo sciopero si intende punire il padrone, beh, si sappia, lo scopo è ben lontano dall'essere raggiunto. Gli unici a pagarne lo scotto sono i poveri utenti dei servizi negati. E il padrone può farsi forza, e trovare terreno fertile, nell'attaccare i soliti comunisti disfattisti.
“Il Posto delle parole”
2 settimane fa