venerdì 14 maggio 2010

Scoperte

"La vera differenza non è tra chi crede e chi non crede, ma tra chi pensa e chi non pensa".
Norberto Bobbio

In questi ultimi giorni sono stata piuttosto assente dal blog, un po' perchè fagocitata dal lavoro, ma soprattutto perchè mi sto dedicando alla lettura. La materia è ... la teologia.
Ho scoperto che c'è un mondo intero di persone che si pongono le mie stesse domande e che ragionano su alcuni dogmi della fede, quegli stessi che non riesco ad accettare e che mi hanno allontanato dalla religione che mi è stata insegnata da bambina.
Se tanti teologi, laici e religiosi, hanno i miei stessi dubbi, ciò vuol dire che è lecito dubitare e che il dubbio non ti porta automaticamente fuori dal Cristianesimo.
Se tanti scrittori che si professano atei, uno per tutti - tra quelli che sto leggendo in questo periodo - Saramago, sentono la necessità di scrivere su Dio, è perchè è nella natura umana porsi domande e cercare risposte al mistero della Vita.
Ho scoperto con meraviglia che oltre alla favolette che ci hanno raccontato al catechismo per indurci al timore di Dio, c'è chi cerca di riflettere sul messaggio d'amore che ha testimoniato Gesù. 
Forse non ci crederete, ma è una scoperta elettrizzante.

PS: niente paura, nessuna crisi mistica :)

25 commenti:

  1. NoirPink - modello Pandemonium14 maggio 2010 16:40

    Quello che viene spesso rimproverato all'attuale pontefice e al suo predecessore è il cercare di imporre il pensiero unico in ambito teologico, zittendo la rande pluralità di voci che ha invece caratterizzato questa "scienza" nel corso dei secoli...

    RispondiElimina
  2. Stai tranquilla, se dovessi osservare qualsiasi sintomo di devianza verso il misticismo, ti riempirei di commenti offensivi. :)

    RispondiElimina
  3. Beh sapere l'origine della vita e chiedersi da dove nasce tutto é cmq una domanda che appassiona il genere umano da qualunque angolazione la si prenda. Atei, Dubbiosi, Cattolici ecc.... Certamente certi soggetti ti fanno più riflettere di tanti pretuccoli del catechismo.

    RispondiElimina
  4. Se ti capisco, Efestuccia...
    E' una vita che mi dibatto fra la voglia di credere che esista Qualcosa, e il timore, molto ragionato, che siamo e saremo irrimediabilmente soli.
    Saramago ce l'ho in libreria, in attesa che arrivi il suo turno.
    Ti dico solo che su Odifreddi mi sono incagliata a metà libro. Ed era la prima volta in vita mia.
    Un bacio.

    RispondiElimina
  5. Capita anche a me avere dubbi e cercare risposte, e stranamente qundo mi soffermo a riflettere su questi temi, mi sento gia' piu'serena.

    RispondiElimina
  6. Non mi dire che che stai leggendo anche tu Caino?!!

    RispondiElimina
  7. Un saluto appena di rientro, ti pare poco di questi tempi, farlo sui blog?

    RispondiElimina
  8. di Saramago mi è piaciuto molto CECITA'. Tu che stai leggendo?

    RispondiElimina
  9. La gerarchia ecclesiastica, caro Noir, ha sempre cercato di zittire le voci altre. E la speranza del Concilio Vaticano II è rimasta appunto tale, una speranza!

    RispondiElimina
  10. Grazie Gians, so che posso contare su di te :)
    Eppure pensa che tutti quelli (pochi) a cui dico che sto leggendo mi guardano un po' schifata con la segreta e malcelata intenzione di chiamare la neuro :(

    RispondiElimina
  11. Daniele, altrochè se è così.
    La Chiesa continua ad avere l'idea del suo gregge come composto di poveri ignoranti da giudare passo passo. E come può pensare di spiegare certe cose agli analfabeti se non semplificandole e riducendole a storielle inaccettabili?

    RispondiElimina
  12. Enne cara, quando partono le domande devi cercare le risposte. Non le trovi, ma almeno ci hai provato :)
    Di Oddifredi non ho mai letto nulla. Ma se mi dici così .....

    RispondiElimina
  13. Fly, come ho appena scritto ad Enne, già il riflettere su certi temi è come se indirettamente ci attribuisse il senso che cerchiamo, e che probabilmente non troveremo.

    RispondiElimina
  14. Colpita e affondata Metro :))))

    PS: per caso hai la libreria su anobii?

    RispondiElimina
  15. Arci caro, Cecità è un bellissimo libro, ti consiglierei di leggere anche "saggio sulla lucidità" che è il precedente diretto e che secondo me dovrebbe essere letto nelle scuole!
    Ora, come Metro, stò leggendo Caino.

    RispondiElimina
  16. ci credo che sia stata una scoperta elettrizzante, congratulazioni, la verità è che nonostante tutto, non sappiamo nulla e non c'è microscopio o telescopio che ci fornisca più certezze di prima, ciao

    RispondiElimina
  17. Ma vuoi vedere che dovrai darmi ripetizioni su tutti questi libri? io al momento non ho intenzione di leggerne manco uno.

    RispondiElimina
  18. Imp caro, mi sento come un rabdomante alla ricerca di un barlume di verità....

    RispondiElimina
  19. Gians, tesoro, non farci caso, sono in un altro dei miei periodi di full immersion nella lettura ... prima o poi riemergo (sempre che non mi crolli il pavimento per il peso dei libri. Se fanno un collaudo statico me ne fanno traslocare almeno la metà !!!!)

    RispondiElimina
  20. Efe carissima ma quante buffe coincidenze che scopriamo.
    Per restare in tema, io ti consiglierei anche molto il Vangelo Secondo Gesù Cristo. Capolavoro.

    RispondiElimina
  21. Sarei curioso di sbirciare come gli tieni accatastati. :)

    RispondiElimina
  22. Metro, altro che capolavoro! Credo sia uno dei libri più belli che abbia letto. Raggiunge livelli di poesa e di umanità rari.
    Però non mi sembrava il caso di consigliarlo ad Arci ;)

    RispondiElimina
  23. Gians, li ho ovunque: nell'ingresso, in corridoio, in camera da letto, nel "salone" (è una parola grossa!!!) e da ieri pomeriggio anche in bagno :))))

    RispondiElimina
  24. Io lo trovo molto pesante. E considera che sono una lettrice dalla tempra robusta. :-|

    RispondiElimina
  25. Il bagno è il posto ideale, la catenella in certi casi è a portata di mano.

    RispondiElimina