mercoledì 21 aprile 2010

"Ad libitum"


Anche il Vaticano si è convertito ai decreti interpretativi.
Per bocca di Monsignor Fisichella oggi abbiamo appreso che il Premier può comunicarsi perchè, avendo lasciato Veronica, è come se non si fosse mai separato e quindi è ancora sposato con la sua prima moglie.
Conseguenza logica: ora non vive più nel peccato!
Prodigi dell'interpretazione.....
Non so come abbia preso la notizia la signora Carla a sapersi nuovamente sposata con il suo originario e legittimo consorte senza essere stata interpellata.

domenica 18 aprile 2010

Vulcano


Di fronte a questa esplosione della Natura non posso non riflettere su quanto noi piccoli uomini siamo ridicoli nei nostri affanni quotidiani.
Siamo convinti di essere onnipotenti, programmiamo, sabotiamo, brighiamo, bramiamo il potere e la gloria, per il nostro piacere compiamo atti rare volte ignobili, più spesso egoistici.
Eppure, ormai sempre più spesso, la Natura ci richiama all'ordine. Ci ricorda la nostra meschinità, ci fa sapere che, se vuole, può scombinarci i piani in qualsiasi momento e, se si incazza sul serio, può arrivare ad annientarci.
Ma noi ci ostiniamo a leggere questi messaggi come fastidiosi intralci alla nostra avanzata verso il dominio totale dell' universo mondo.
La nostra arroganza ci impedisce di acoltare. Non viviamo più in relazione con la Natura ma la consideriamo semplicemente un terreno da conquistare e piegare ai nostri scopi.
Vulcano si è levato e sta paralizzando la "civiltà". Niente più voli, niente più transumanze umane, niente più scambi di prodotti esotici da un paese all'altro. Anche i potenti si sono dovuti piegare al Suo capriccio.
Io, personalmente, mi inchino alla Sua grandezza, convinta che nel suo risveglio ci sia un messaggio neanche troppo difficile da interpretare.
Efesto


giovedì 15 aprile 2010

Completamente rincoglionita - post fuori tema


Se qualcuno, due anni fa, mi avesse detto che mi sarei completamente rincoglionita per una bimba - io che sono una specie di caterpillar - avrei detto che la stava sparando grossa.
E invece avrebbe avuto ragione, mi sono innamorata e ho perso la testa per il mio angioletto.
Oggi sono andata a prenderla al nido, tutta sola, senza la mamma. Un po' di timore, come avrebbe reagito?
E invece quando mi ha visto le si è illuminato il viso ... Daddà!!!, Poi si è rivolta alla maestra (si chiama così la ragaza che assiste le bimbe al nido?) e blaterando suoni apparentemente incomprensibili, le ha detto che c'era Daddà! e poi via, a tutti i nostri giochi convenzionali (lei si colpisce la testa con la mano, probabilmente ad indicare che la zia è matta ;))
Sarei già stata felice per questo, ma il mio angioletto ha fatto di più. Ci siamo rintanate nella macchina dei suoi genitori, io e lei. "Parti Daddà ...". Chissà dove voleva andare, in quale angolo di fantasia mi voleva portare.
Poi, inaspettatamente, si è arrampicata su di me, mi ha dato un bacio sulle labbra e mi ha detto "Grazie". "Grazie a te, stella" e lei "Prego".
Se c'è un Dio, oggi mi ha mostrato cos'è il vero amore. E io sono stordita.

domenica 11 aprile 2010

Basilicata coast to coast


Se avete uno spirito cazzaro non ve lo potete perdere. 
Altrimenti vi consiglio qualcosa di più adatto alla vostra indole seriosa, ma in tal caso, mi chiedo, che ci fate su questo blog?

giovedì 8 aprile 2010

Ipocrisia


Quanto clamore intorno alla notizia della prima donna che ha potuto rivolgersi all'unico ospedale in Italia, a Bari, che somministra il farmaco infernale.
Quanta ipocrisia intorno a questa pillola che da l'aborto dolce, senza sensi di colpa. Un po' come prendere un lassativo: un leggero mal di pancia e poi è tutto finito. 
Mi ripugna pensare che ci sia qualcuno che possa credere che un aborto abbia una diversa valenza morale a seconda del grado di sofferenza che infligge alla colpevole.
Come fosse il metodo, e non l'atto, ad assumere significato.


domenica 4 aprile 2010

False illusioni e distorsioni

Sono entrata fluttuando in questa domenica di Pasqua ... e ne sono uscita felice.
Era partita male, doveva essere l'ennesima giornata di festa da passare sola con mia madre. Poi, mia sorella inaspettatamente ha proposto di passarla insieme. Lei ha cucinato (essendo notoria la mia proverbiale idiosincrasia per i fornelli) e io ho messo a disposizione la casa. Ero eccitata e preoccupata perchè gli ospiti d'onore sarebbero stati mia nipote e il Muso. Ero terrorizzata che non andassero d'accordo, che lei gli facesse i dispetti e che lui rispondesse ringhiano e mordendo (sembra dolce ma quando gli gira male è un gran figlio di ...)
In molti mi hanno detto che avrei dovuto chiudere il Muso in una stanza, evitare che stessero insieme. Ma per me era importante che avvenisse l'incontro. E, meraviglia, il Muso non l'ho mai visto così docile, mia nipote gli si avvicinava per fargli "caaro" e lui stava li buono buono.  Può sembrare assurdo essere felici per l'incontro di una bimba con un cane, ma vedere i miei angioletti stare insieme così dolcemente mi ha reso felice.

A volte le nostre paure ci fanno vedere una realtà distorta,  mentre spesso dovremmo limitarci a lasciare andare le cose senza intrometterci. La spontaneità fa miracoli, il bisogno di controllare tutto, l'illusione che tutto dipenda dai nostri comportamenti irrigidisce i rapporti e provoca tensioni inutili.

giovedì 1 aprile 2010

Tanti auguri Muso!!!!!!!

Oggi è il compleanno del Muso!!
Compie 11 anni..... ora si che possiamo considerarlo un "vecchio saggio"!

domenica 28 marzo 2010

Acrobazie


Se solo mi venisse una grande idea sarei pronta a fare un salto nel vuoto. 
Avete presente quelle scelte che rivoluzionano una vita, che tutti quelli che ti conoscono si meraviglierebbero e ne parlerebbero per il resto dei loro giorni. Del tipo, "ti ricordi Efesto, quella che faceva .... e poi ha mollato tutto e si è inventata ..... non l'ho più vista, ma chi l'ha incontrata mi ha detto che era felice....."
Il problema è che non mi viene nessuna grande idea.
Si accettano suggerimenti.

martedì 16 marzo 2010

Go!!!!!!!!!!!!

"Go" - Mauro Iori

Serata passata a guardare l'armadio. Come ogni volta metto tutto sul letto, troppe cose, è solo una settimana, ma devo essere pronta ad ogni occasione. Vestiti sportivi, si torna in montagna, ma non posso tralasciare un tocco di classe, l'accostamento dei colori. Viola su fucsia, grigio su nero. E poi , hai visto mai dovesse servire un vestito da sera, da accoppiare con gli stivali da motociclista, che mica mi voglio portare troppe scarpe!
Ormai siete abituati alle mie fughe: tra i miei vizi, oltre al fumo, c'è che scappo appena posso. Intanto è iniziato il countdown ... mancano tre giorni, si lavora fino a venerdì e poi .... VIA con la Fiesta verso altri orizzonti....

domenica 14 marzo 2010

Tecnica o spontanea? questo è il problema.



Il mio amico Gians, in un post in cui dimostra una grandissima sensibilità e attenzione, decisamente maggiore di quella che si incontra nelle persone che vedi - de visu - quotidianamente, ha disegnato con la sua solita ironia il profilo di ciascuno di noi. 
A me ha dedicato questa frase: "Che dire di Efesto, lei è una tecnica, il suo sforzo per parlare di se stessa lo mette, si impegna, ma non basta".
Non so bene che cosa intendesse dicendo che sono una tecnica - il mio lavoro? il mio modo di scrivere? - ma su una cosa ha ragione: tendo a non parlare di me e quindi mi nascondo dietro riflessioni estranee alla mia sfera personale. E questo spesso mi porta a non scrivere affatto quando il personale è prorompente rispetto alla lucidità necessaria per affrontare temi di portata più generale.
Forse dovrei lasciare più spazio alla spontaneità. Ci rifletterò sopra.
Grazie Gians, per la tua amicizia e per le tue provocazioni.

giovedì 11 marzo 2010

Riflessione breve /6


Dalle menzogne non può che derivare diffidenza, odio, conflitto, distruzione e morte.
Attenzione a non cadere nel tranello: chi può difenda con tutta la forza che ha la propria libertà contro qualunque forma di condizionamento!

martedì 9 marzo 2010

E poi si meravigliano della crisi delle vocazioni!


Il fratello del Papa ha dichiarato che anche lui talvolta li picchiava!
Non solo, dai suoi piccoli coristi aveva saputo che il rettore dell'Internat, il convitto in cui i ragazzi vivevano, li picchiava sistematicamente, con durezza e spesso persino senza alcun motivo che potesse spingerlo a decidere una punizione.
Glielo avevano raccontato loro, ma lui non sapeva degli abusi .... Confessioni a metà.
Del resto, ha dichiarato che quando arrivava al coro era felice, ma poi si deprimeva perchè quei poveretti non raggiungevano i risultati che desiderava.
Poi si pentiva e, per alleviare i suoi sensi di colpa, ci pensava il fratello a metterci una pietra sopra.


domenica 7 marzo 2010

Post al femminile

"La storia delle donne è stata fatta dagli uomini"
Simone de Beauvoir, il secondo sesso

A tutte le amiche che passano di qui, il mio augurio di essere sempre protagoniste della propria vita, consapevoli delle proprie scelte, libere nelle proprie azioni, soddisfatte della propria condizione, orgogliose di essere donne.

venerdì 5 marzo 2010

Citazioni amare

"Il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica sono due cose inconciliabili in Italia".

Pier Paolo Pasolini, da "Scritti Corsari", Garzanti editori, 1990, pag. 90.

lunedì 1 marzo 2010

Tu chiamala, se vuoi, censura


Stiamo per entrare nel buio.
Dobbiamo coprirci la faccia, turare le orecchie, chiudere gli occhi.
Per un mese non ci è più dato di sapere.

La RAI, che abbiamo tutti foraggiato negli ultimi 2 mesi, ha deciso: niente più talk show. Al loro posto ci faranno vedere tutta la filmografia di Amedeo Nazzari.
Anche La 7 non è da meno: oggi è stato oscurato Gad Lerner, avrebbe voluto approfondire il tema dell'inchiesta fastweb, ma sono argomenti che scottano, in questo caso bisogna far lavorare serenamente la magistratura.
Per non rischiare, l'Autorità (ex)Garante, estende la stesse norme restrittive anche alle TV private. Insorge Mediaset che vede nel provvedimento “gravi pregiudizi alla libertà editoriale e di impresa, entrambe costituzionalmente garantite", perchè la costituzione si invoca o si demonizza a seconda del bisogno.